A kiss

Un bacio, a volte, è come voler assaggiare il sapore di una persona..
Non per forza c’è amore ma si vuole assaporare qualcosa di nuovo che ci attira..anche solo per un attimo, per poi ricordarlo nei momenti amari e insipidi della vita

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Oblio di opinioni e…sensazioni

Se lui avesse provato o meno quelle sensazioni, non lo saprei dire poiché non gli chiesi mai nulla. Quello che so è che facemmo amicizia abbastanza velocemente infatti durante l’estate uscimmo molto frequentemente, spesso facendo anche tardi.. Naturalmente non eravamo mai soli, in poco tempo si era formato il nostro quartetto: io, Maria, Josè e Filippo.
Ci sarebbe da dire che Maria e Filippo si frequentavano così io e José cercavamo di lasciarli un po’ soli, ovviamente facendo questo avemmo modo di conoscerci meglio anche noi due.
Ci unimmo sempre più, questo legame divenne molto forte ma io lo sottovalutai e sinceramente non mi accorsi di nulla..se non troppo tardi..
Ci starete chiedendo di cosa avresti dovuto accorgerti?
Forse niente..forse tutto…o forse di quei piccoli gesti che interpretai sempre come gentilezze o quegli sguardi che pensai fossero solo mia immaginazione, o ancora quelle frasi che esprimevano intenzioni ma che ho sempre scambiato fossero per gioco… Tutto ciò non perché dubitassi di lui ma solo perché pensai fosse impossibile che potesse esserci un qualsiasi tipo di interesse.
Capitò che a volte mi ritrovai a parlare con Filippo e altre con Maria ma mi diedero opinioni completamente differenti.
Filippo mi disse che lui cominciava approvare interesse nei miei confronti e che questo si notava dai suoi comportamenti.
Alcuni esempi?
Ecco..Una sera mentre eravamo leggermente in disparte mi regalo una rosa raccolta in una aiuola vicino a noi. Lo ricordo ancora bene: lui si sedette sulla panchina io ero in piedi mi avvicinò a sé prima tirandomi leggermente dai bordi del coprispalle e poi mi attirò dai fianchi, staccò una piccola rosa senza lasciare con l’altra mano il mio fianco e mevla regalò.
Un altro fu quando per caso ci incontrammo al bar, io ero con Maria, lui ci vide, salutò, si sedette e i nostri sguardi si incatenarono, anche se solo per qualche secondo, i nostri occhi si parlarono, io pensai fosse una mia impressione e invece anche Maria se ne accorse.
Un altro ancora fu che ogni volta che noi uscivamo e ci sedevamo, lui prese l’abitudine di poggiare la sua testa sempre sulle mie gambe, inoltre mi chiedeva sempre di achcarezzargli i capelli..cosa che io facevo e adoravo (e tutt’ora adoro) fare.
Comunque non pensai mai ci fosse altro più che amicizia tra noi, (anche se una volta a causa del gioco obbligo o verità, quando gli chesero chi gli piacesse lui fece il mio nome)…questo anche perché ascoltai quei stupidi consigli della mia migliora amica, o almeno pensavo lo fosse fino a poco tempo fa.
Dunque, lei mi disse che era impossibile che io potessi piacere ad un ragazzo del genere e che lui si divertiva solo a prendermi in giro e che in realtà gli piaceva un po’ lei a livello fisico, detto questo io lasciai perdere nonostante lei continuasse a ricordarmi la mia inferiorità in bellezza..
Non ci pensai più molto e lasciai passare il tempo, oscillando tra le due opinioni dei miei amici intanto però mi legai molto a lui come amico.
Ora arriva la parte interessante o centrale di tutto questo caos.
Nel mese di agosto Maria andò in vacanza per un periodo mentre Filippo si faceva sentire meno, io invece quasi tutte le sere presi l’abitudine di camminare molto e inutile dirlo che lo incontra o praticamente sempre
Come dimenticare quella sera.. Ero seduta su una panchina e parlavo al telefono, ero triste per Davide, il ragazzo di cui ero presa e che mi faceva soffrire, ero vicina alle lacrime, lui mi vide ma non era solo, mi chiese se stavo bene poi però notò che ero triste quindi mi risalita e mi disse che ci saremmo visto dopo così avremmo parlato..e realmente fu di parola e ritornò e si sedette accanto a me.
Parlammo per qualche minuto, poi quando finii di spiegare mi attirò a se in modo dolce, mi fece appoggiare le mie gambe sulle sue, mise un braccio intorno alle mie spalle e l’altro sul mio fianco e mi disse testuali parole:
– Ti faccio dimenticare io di Davide.
Detto questo mi baciò.
E nel muro che stavo creando per non sentire più nulla si creò una piccolissima ma visibile crepa. In quel momento non pensai davvero più a Davide, dimenticati il muro che stavo creando e dimenticati le stupide opinioni che avevano di me, dimenticati persino la mia mancanza di autostima.
Il cuore ebbe come una scossa e batte più velocemente, fu dolce ma anche passionale..ed io che mi sempre mi trattenni e nascosi questo lato, con lui uscì pian piano fuori.
La chimica e l’attrazione sicuramente non mancavano da parte di entrambi.
In conclusione rispondendo alle domande della scorsa volta, la mia non era più solo curiosità, ormai era attrazione chimica, e poi si, mi fece dimenticare Davide e il male che mi portava, anche se solo per un momento.

Ora però sorgevano altre domande, sarebbe finito tutto così?
Come ci saremmo comportati quando ci saremmo rivisti soli? E davanti agli altri?
E poi, io volevo completamente dimenticare Davide, ma come? Volevo anche riprovare quelle emozioni con José?

Afrodite

Cominciano dal principio: Presentazioni, nuove sensazioni e.. come tutto ebbe inizio.

Sono una ragazza che legge moltissimi libri, tra cui, ahimè, anche commedie e teen-fiction quindi da ciò si può capire che la mia facciata da strega insensibile è tutta una farsa. In realtà sono dolcissima e sensibile e anche un poco passionale. La mia dolcezza dipende anche da chi ho davanti, per chi amo sono disposta a dare tutto il cuore, anima e mente. Quando voglio bene, mi affeziono e dono tutta me stessa allaltra persona, anche se non ricevo nulla in cambio.. mi basta vedere un suo sorriso e farli felici anche se solo per un istante: un semplice sorriso può migliorare la giornata ed è anche per questo che nonostante la profonda sofferenza che provo, sorrido sempre agli altri. Questo è ciò che sono.

Riprendendo dal fatto che leggo molti libri, spesso trovavo strane le descrizioni di quei brividi che senti quando ti sfiori con qualcuno che conosci da poco e per il quale non hai interesse o comunque cose simili.. pensavo fosse solo un fattore descrittivi ma che non accadesse realmente così, infatti non ci ho mai creduto molto, inoltre non mi era mai capitato. Fino a qualche tempo fa, nel mese di giugno..
La prima volta che ci incontrammo e ci presentarono, ero seduta fuori al tavolino di un bar con la mia migliore amica Maria e un altro ragazzo di nome Sergio, la quale stavamo discutendo di una questione molto delicata e importante; si avvicina un tipo che saluta Sergio e si presenta a me e alla mia amica.
Si chiama Josè ha venti anni, abbiamo fatto giusto due chiacchere e ci ha fatto qualche domanda.
Le prime volte che ci incontrammo in giro non accadde nulla, non sentii nulla, però quando invitai lui e altri amici a casa qualcosa lievemente cambiò.
Quella sera ballammo moltissimo, in particolar modo i latino-americani e lui, da come si sarà intuito dal nome, è sudamericano quindi è molto bravo a muoversi. Ad un certo punto ballammo una parte di una bachata insieme e al solo contatto delle nostre mani sentii qualcosa.. subito pensai che fosse solo dato dalla stanchezza o non so… ma non fu così.
Infatti, ci vedemmo altre volte e in ognuna di esse senti come una scarica che partiva dal nostro punto di contatto e finiva allo stomaco.
In Sud America sono molto calorosi, un po come noi del sud, quindi salutarsi con baci sulle guance è normale, inoltre io sono cresciuta in mezzo alla cultura latina, senza contare che mi piace pure molto dunque anche per me è normale salutarsi in tal modo; eppure ogni qual volta ci salutavamo era una scarica, che con il passare del tempo divenne sempre più nitida.
Nonostante ciò, non diedi peso a questa sensazione, lo considerai carino, con un bel sorriso, con un modo di fare affabile ma pensai anche che fosse un po piccolo per me e cercai di pensare ai miei sentimenti che in quel periodo erano nel caos per un altro ragazzo che aveva giocato con i miei sentimenti fino al mese prima di dichiarare ufficiale il suo fidanzamento. Davo più peso ad essi che ad altre stupide semplici sensazioni momentanee che pensavo sarebbero passate.
Solo una domanda mi frullava nella mente: -Anche Josè aveva sentito quelle sensazioni?
Naturalmente la mia era solo pura curiosità… o no..?
Infine, sarei riuscita a dimenticarmi di lui, Davide? Del male che mi fece? E se sì, come?

Afrodite

Everything I didn’t Say

Ho trovato una canzone che va bene per questa situazione.. Il titolo tradotto significa “tutto ciò che non ho detto”, ah! La trovo perfetta!

In effetti gran parte della colpa è mia.. il fatto che tu stia con lei intendo.. ti ho allontanato.
Ripeto, questo l’ho fatto per proteggermi, per paura di essere ferita..di prendermi bene di te e poi sarei rimasta delusa..
Due o tre persone mi hanno detto che tu in effetti eri interessato a me, ma non ci ho creduto fino a qualche giorno fa..quando ho analizzato e chiesto consiglio.

Ti ho sempre detto che mi piacevi ma che ti vedevo solo come un amico anche per altri motivi..
1) tu mi dicesti che non mi dovevo innamorare di te o infatuarmi..perché, tue parole, non sai provare sentimenti… Cosi ho provato a fare..ho negato i sentimenti (anche a me stessa) pur di starti vicino meglio esserti amica piuttosto che non averti vicino;
2) mi dicesti che tu non ti vuoi innamorare;
4) ho ascoltato una bambina, (che consideravo una sorella), che continuava a dirmi che tu non avresti MAI provato interesse per me, perché era impossibile.

Dopo aver parlato con un paio di amici e ad una persona matura di te, avevo deciso di parlati ma ormai era troppo tardi… Lo stesso pomeriggio che volevo vederti, ti ho incontrato e mi hai detto di lei.

So too late too bad..
Muy mal por mi.
Te juro, en serio hace muy mal…

Credo che, forse, ti ho un pochino ferito quando ti ho detto che per me non c’era nulla tra noi… ma volevo mettere a tacere i pettegolezzi..e non di certo allontanarti.
Mi mancano i nostri sguardi.. non lo so..ma a volte sembrava che potessimo comunicare solo con essi..sentivo la tensione crescere e quando ci sfioravamo sentivo i brividi lungo le braccia e la schiena, o meglio sentivo come una scossa elettrica.
Comunque ho due possibilità, entrambe riguardano con il andare avanti, e agire di conseguenza, dunque una è andare per la mia strada e cercare di dimenticare i sentimenti che ho per te e l’altra vedere come va questa tua storia e sperare…
Non voglio gufare ma non è il massimo conoscere qualcuno su internet e avere una relazione a distanza…anche cristianamente parlando, non riuscirai a conoscerla davvero…
Spero che stiate insieme perché vi piacete caratterialmente e non solo fisicamente..
Dopotutto tutto è iniziato cosi…lei che ti metteva mi piace alle foto, poi avete iniziato a scrivervi.
Credo che non sia possibile conoscere una persona solo per messaggio…è una relazione astratta, fredda… E tu meriti di più, e ciò vorrei dartelo io che ti sono più vicina e che riesco a leggerti..